Lick in stile Robben Ford

Ciao ragazzi! Oggi vorrei parlarvi di uno dei più grandi artisti del panorama blues moderno. Un compositore che vanta collaborazioni con talenti del calibro di Miles Davis, Joni Mitchell, George Harrison e leggende blues come Charlie Musselwhite e Jimmy Witherspoon, tanto da valergli il riconoscimento come uno dei “100 più grandi chitarristi del 20° secolo” secondo la rivista statunitense Musician.

Venerato e acclamato come uno dei più grandi chitarristi viventi, sto parlando di: Robben Ford.

Nato il 16 dicembre 1951 a Woodlake, nello stato della California, dopo 3 anni di studio del sassofono, all’età di 14 anni comincia a prendere lezioni di chitarra. La sua carriera da chitarrista professionista inizia da giovane nel 1969, quando la Charles Ford Blues Band (la band del papà Charles da cui prende il nome) aprì un concerto di Charlie Musselwhite. E’ l’inizio di un’ascesa.

Robben infatti si guadagna col tempo un seguito travolgente che lo porta a divenire una vera star mondiale come chitarrista nel tour di Miles Davis del 1986, nel quale unisce gli espedienti tecnici del blues e del jazz.

Incide il suo primo album – ‘’Discovering the Blues’’ – nel 1972, all’età di 21 anni, fino ai più recenti “Supernatural”, “Blue Moon”, e l’ultimissimo “Purple House”.

Ma facciamo un passo indietro e introduciamo un genere che ha caratterizzato fin dall’inizio il percorso musicale di Robben Ford: il Blues.

Nascita e importanza del blues

Il Blues trova le sue origini nella storia americana dei primi anni del ‘900 e viene generalmente definito una forma di musica vocale e strumentale caratterizzata da una ripetizione di dodici battute e – nella melodia – dalle cosiddette blue note.

Questo genere rappresenta sicuramente uno degli stili più importanti di tutta la storia della musica. Possiamo infatti affermare che da esso sono derivati, o sono stati notevolmente influenzati, altri generi musicali attualmente esistenti, come il jazz, il rock, l’heavy metal, soul, funk e pop.

Una forma musicale senza la quale probabilmente non sarebbero esistiti gruppi di fama mondiale come i Beatles, i Rolling Stones, e artisti del calibro di Stevie Wonder e James Brown.

Mentre sulla nascita del genere ci sono ancora oggi non poche discussioni, sul significato e sull’origine del nome non ci sono dubbi: la denominazione deriva da “to have the blue devils”. La traduzione letterale è “avere i diavoli blu”, ma il senso è quello di tristezza o depressione.

L’espressione era una sorta di codice per intendere lo stato depressivo derivante dall’astinenza da alcol o droghe.

Oggi vi proporrò una serie di lick scritti nello stile di Robben Ford. E’ importante infatti cercare di entrare il più possibile “nei panni” nell’artista che stiamo studiando, cercando di capire come ragiona durante l’improvvisazione. Così facendo, non “copieremo” solo i suoi fraseggi, ma riusciremo ad avere anche un linguaggio coerente e veritiero.

Che cos’è il lick?

Un lick è un piccolo motivo, una frase, o più semplicemente una “parola” musicale. Analizzandolo più nello specifico possiamo dire che i lick sono quelle “cellule musicali” che servono per creare un proprio solo e un proprio vocabolario.

I lick sono delle “idee di improvvisazione” e a volte possono rappresentare il marchio di fabbrica per un grande chitarrista.

Andando più nel dettaglio, sono diversi gli aspetti che caratterizzano un lick, o fraseggio blues moderno: le pause ad esempio sono molto importanti. Infatti la musica non è composta da sole note ma anche da momenti di silenzio che danno a chi ascolta – e anche al chitarrista – il tempo di “prendere fiato”.

Altro aspetto molto importante riguarda i bending, ovvero quell’effetto che mira ad alterare una nota di partenza fino a portarla ad una nota più alta di arrivo, tirando appunto (dall’inglese “to bend”) la corda. Infine abbiamo il vibrato, elemento fondamentale per un chitarrista solista e quindi nel blues. Un buon uso del vibrato infatti distingue i dilettanti dai chitarristi più’ esperti.

I lick blues eseguiti nello stile di Robben Ford.

Ford utilizza delle sofisticate linee Jazz combinate a dei profondi lick blues, così da ottenere delle sonorità davvero notevoli. Tanto da renderlo un vero capostipite del genere Blues Moderno.

Qui di seguito ti riporto la trascrizione di quattro fraseggi che ho scritto per te nello stile di Robben Ford.

Metti in pratica subito questi semplici lick! E ricorda: anche una buona capacità di improvvisazione è frutto di pratica e allenamento costante.

Ti aspetto sul mio portale GUITARlab Modern Blues Guitar Academy, per esercitarci insieme!

A presto,

Davide Pannozzo

Comments: 6

  • Enrico
    Rispondi Marzo 19, 2020 5:17 pm

    Molto interessante.
    Grazie …ti seguo sempre.
    IO STO A CASA.
    Un abbraccio.

  • fabio trisorio
    Rispondi Marzo 19, 2020 7:35 pm

    Grazie Master

  • Nicola Spaggiari
    Rispondi Marzo 20, 2020 3:41 pm

    Grazie mille Davide!!! Tra l’altro Robben è uno dei miei artisti preferiti… 🙏

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