Come (avvicinarsi a) suonare nello stile di Jeff Beck.

Ciao a tutti!
Oggi parliamo di un argomento che mi è stato spesso richiesto negli ultimi mesi: come suonare nello stile di Jeff Beck.

Come ho scritto nel titolo dell’articolo, l’obiettivo sarà avvicinarsi allo stile di uno dei chitarristi più importanti della storia del Rock essendo lo stile di Jeff Beck pressoché unico e inimitabile.

Quello che possiamo fare tuttavia è delineare alcuni punti che possiamo tenere a mente per portare quel tipo di “sonorità” nel nostro modo di suonare.

  • Suonare con le dita della mano destra. Niente plettro.

Come avrai di certo notato, una delle prerogative nello stile di Jeff Beck è proprio l’utilizzo delle dita della mano destra piuttosto che il plettro. All’inizio questo può sembrare qualcosa di molto difficile (lo è in effetti – bisogna studiare e riadattare la propria tecnica a questo aspetto). Per questo è importante iniziare a lavorare con pollice e indice della mano destra un po’ come se stessimo lavorando con la plettrata alternata.

Pollice in giù = plettrata verso il basso
Indice in su = plettrata verso l’alto

Puoi provare a suonare i box pentatonici su tutta la tastiera usando questo tipo di impostazione. Cerca di rendere il suono legato e senza salti (la sfida più difficile!).

  • Utilizzo della leva

Non può esistere Jeff Beck senza la leva del vibrato e viceversa! Jeff Beck ha influenzato in questo decine e decine di chitarristi anche molto importanti. Basti pensare a Scott Henderson, Mike Landau i quali citano Beck come una fonte di ispirazione proprio nell’uso di questa “tecnica”.

Quello che fa Beck è quasi simulare il suono dello slide: spesso “piega” la nota iniziale di un semitono (in basso o in alto) oppure suona il semitono discendente dalla nota di partenza tirando giù (o in su) la leva, con una precisione nel pitch davvero incredibile.

L’esercizio che possiamo fare è questo: suoniamo una qualsiasi nota all’interno di una scala di riferimento che sia preceduta da un semitono piegando la nota successiva con la leva.

Es: suono C (terza corda), piego la nota con la leva fino ad arrivare a B, suono A (sulla quarta) terminando con un vibrato finale.
E’ importante fare attenzione all’intonazione giusta quando pieghiamo le note cromatiche. Ricorda inoltre di non poggiare la mano sulla leva quando non la stai usando: perderesti subito l’intonazione generale risultando calante.

  • Ottenere il giusto suono

Costruire il suono alla Jeff Beck non è facile. Se consideriamo il live rig a sua disposizione ci rendiamo conto che è difficilmente replicabile “in casa”. Detto questo però, possiamo avvicinarci con un paio di accorgimenti.

Prima di tutto, proviamo a chiudere i toni sulla strato: la posizione al ponte o la quarta è quella che più si addice a questo tipo di suono.

Secondo step, usiamo un distorsore (non un fuzz).
Io uso un Dynamic Distortion (se sei allievo della mia accademia hai diritto ad uno sconto sostanzioso! Scrivimi per maggiori info) che regolo con un gain abbastanza elevato che “pulisco” all’occorrenza attraverso il volume della chitarra.

  • Hammer-On & Pull-Off

Non sottovalutare l’utilizzo dei legati! Usando solo il plettro abbiamo bisogno di avere un sacco di sfumature dinamiche e un attacco diverso rispetto a quello del plettro.
Per questo ti consiglio di potenziare questa tecnica il più possibile!
Se vuoi ho scritto un articolo su questo aspetto, dacci un occhiata cliccando qui.

Qui sotto trovi il video della Masterclass fatta in diretta sulla mia pagina Facebook, dove spiego tutti questi punti passo dopo passo.

Se ti interessa iniziare un percorso didattico insieme e partecipare ogni settimana a Masterclass esclusive aperte solo agli studenti, dai un’occhiata all’opzione Membership, la soluzione didattica più completa per migliorare il tuo playing sul Blues a 360 gradi!

Se ti è piaciuto l’articolo commenta qui sotto e condividilo pure!

Un caro saluto,

Davide Pannozzo

No Comments

Post a Comment