3 Consigli Utili Per Una Buona Improvvisazione Blues.

L’anno è ricominciato. Sì, lo so: abbiamo mangiato, bevuto, festeggiato, palesemente oziato. E adesso è tornato, perfido, quel momento in cui bisogna riprendere a studiare. Non sentite anche voi quella leggera pedanteria che avvolgeva tutti noi studenti prima del rientro scolastico? In ogni caso, si riparte. E ripartiamo a tutto volume, tanto per darci una mossa. Ecco allora alcuni consigli pratici per migliorare le tue improvvisazioni sul Blues.

Prima di tutto: l’improvvisazione è un’arte e come tale va alimentata ogni giorno. Quindi, tutto quello che leggerai in questo articolo va custodito e fatto crescere quotidianamente con pazienza e dedizione. Soprattutto perché, nonostante la parola “improvvisazione” porti a pensare che si tratti di un processo creativo non strutturato, nato da un lampo di genio del tutto casuale, non è assolutamente così: occorre molto tempo per assimilare meccanismi e strumenti, ancor più se vuoi che il tuo modo di suonare risulti evoluto e fuori dai soliti schemi. 

Allora ecco per te 3 consigli utili per andare in questa direzione!

Impara ad ascoltare gli accordi

Il primo salto di qualità è tutto affidato ai cambi di accordo. Prima di porsi il problema di quale scala utilizzare e come utilizzarla, è fondamentale capire il contesto in cui ti stai muovendo. Anche quando improvvisiamo su un classico giro Blues I-IV-V, comprendere su quale accordo stiamo suonando è importante per sottolinearne i cambi e decidere di conseguenza cosa applicare per rendere il tuo fraseggio più evoluto e moderno.

(Per approfondire questo argomento e conoscere tutte le scale da utilizzare sul Modern Blues potresti dare un’occhiata al corso “Scale Concepts: Scale per la Chitarra Blues Moderna” che trovi sul mio portale: GUITARlab – Modern Blues Guitar School clicca qui.)

Ascolta quello che succede attorno a te

Quando improvvisate, cercate di creare spazio nelle cose che suonate. Questo vuol dire: non concentrarci solo su quello che stiamo suonando in quel momento, ma drizzare le antenne per cogliere cosa sta succedendo intorno a noi, band o base non fa differenza. Questo ci dà la possibilità di avere un’idea più estesa del brano e della nostra esecuzione, perché diventa parte integrante di un disegno più ampio. Così facendo avremo modo di interagire di più con gli altri strumenti e il nostro solo non sembrerà più un esercizio stilistico basato solo sull’esecuzione di scale, arpeggi, triadi, e bla bla. Vedrete, sarà molto più divertente e i vostri ascoltatori apprezzeranno. 

Respira

Avete mai notato che suonando dimenticate di respirare? Tana! Questo succede molto spesso, soprattutto quando siamo troppo concentrati su altri aspetti del nostro playing. Suonare in apnea però (o quasi) porta soltanto a un estremo irreggimento, anche del nostro suono! Questo perché il sangue non viene ossigenato a dovere e la contrazione dei nostri muscoli ci porta a essere più rigidi del solito! Un bell’esercizio è quello di abituarsi a respirare profondamente qualsiasi cosa stiamo suonando, dagli esercizi di tecnica, alle scale, ai lick durante un’improvvisazione. Se respiri, sarai più rilassato nel tuo modo di suonare e meno “muscolare” nelle cose che suoni. Vuoi saperne di più? Leggi questo articolo che scrissi qualche tempo fa. Sono sicuro che lo troverai interessante! 

Bene, per questo freddo gennaio è tutto. Spero che tu abbia trovato interessanti questi spunti!
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Un caro saluto,

DP

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Autore

Davide Pannozzo

Ispirato da Eric Clapton e Jimi Hendrix ancor prima di nascere, Davide Pannozzo è descritto dalla critica come uno degli artisti di contemporary blues più interessanti della nuova generazione. Il suo stile, estremamente originale, è stato descritto come un perfetto blend tra lo stile di Jeff Beck e di David Gilmour.

15 risposte

  1. Grazie per i consigli. ….per improvissare blues mi capita spesso di preferire farlo sui dischi di Albert king e altri artisti piuttosto che sulle backing track che trovo piuttosto aride. Cosa ne pensi? Grazie …pino

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Davide Pannozzo

Ispirato da Eric Clapton e Jimi Hendrix ancor prima di nascere, Davide Pannozzo è descritto dalla critica come uno degli artisti di contemporary blues più interessanti della nuova generazione. Il suo stile, estremamente originale, è stato descritto come un perfetto blend tra lo stile di Jeff Beck e di David Gilmour.

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