Come vincere la paura di suonare dal vivo

Ciao a tutti,

bentrovati di nuovo sul mio BLOG! 🙂

Oggi non voglio parlarvi di note, ma di qualcosa che è intimamente collegato all’espressione musicale.

Uno dei cardini del mio “CORSO AVANZATO DI CHITARRA BLUES ONLINE” è infatti creare un approccio mentale più costruttivo e positivo nei confronti della musica.

Il percorso che intraprendo con i miei studenti non conduce soltanto alla conoscenza musicale, ma sprona anche alla giusta mentalità che dovrebbe stare alla base di ogni buon musicista, per migliorare costantemente se stessi e vivere la musica nella maniera più positiva possibile.

Uno degli argomenti che tratto nel percorso didattico è questo: esibirsi in pubblico riuscendo ad esprimere se stessi, portando dal vivo tutto ciò che durante ore e ore di studio abbiamo provato e riprovato, e che durante il nostro live sembra venire disastrosamente meno. In altre parole, vincere la paura del LIVE.

A proposito di questo, vorrei tranquillizzarvi: anche i più grandi della storia della musica hanno affrontato il medesimo problema. Leggendo le biografie di Clapton, Hendrix, Coltrane, ho riscontrato questa stessa difficoltà come punto in comune tra tutte, cosa che mi ha fatto molto ragionare.

Clapton e Hendrix non hanno mai creduto troppo nella loro vocalità (il che è tutto dire!) e Coltrane aveva paura di sorridere per via della sua dentatura non troppo curata (ecco perché le sue foto appaiono estremamente seriose!). Mitizziamo spesso questi artisti, quasi li consideriamo dei super eroi, dimenticando che sono stati prima di tutto uomini, con le loro fragilità, insicurezze e gli immancabili problemi esistenziali.

Vivere la musica in maniera positiva.

La prima cosa che cerco di far capire ai miei studenti è vivere la musica nella maniera più positiva possibile. Per esempio, è molto facile cadere nella trappola dell’invidia verso qualcuno. Tenete bene a mente: non v’è modo migliore di questo, ovvero provare invidia verso qualcuno per quel che ha, PER ALLONTANARE le stesse cose che vorreste nella vostra vita. Provare invidia vuol dire pensare che qualcuno stia rubando qualcosa al tuo percorso. Ma così facendo limiti la tua visione delle cose, pensando di vivere in un mondo che ha in sé pochissime opportunità concesse ad altri e non a te.

Niente di più sbagliato: nessuno ti toglie nulla! Ogni essere umano, ogni esistenza, ha il suo bellissimo percorso da fare, ogni vita ha le sue difficoltà da affrontare. Non esiste un’invidia positiva. Esiste solo un tipo di invidia, quindi cancella l’impronunciabile parola dal tuo vocabolario! ADESSO!

Prova invece ad avere STIMA per gli artisti che ammiri, condividi la loro musica, cerca di essere positivo nei loro confronti, sii sempre aperto a imparare nuove cose, ogni giorno. Questo non è un segno di inferiorità, ma di grande maturità.

Ogni grande artista che abbia lasciato il segno è stato una persona umile, disposta in ogni istante ad imparare.

Non sentire tutto il peso sulle tue spalle.

Un conflitto comune che ritrovo in tanti è quello di avvertire troppa pressione su di sé.

Questo succede per il desiderio di mostrare e dimostrare la propria bravura.

Se si considera il live solo come un’occasione per “dimostrare” qualcosa a qualcuno, la musica si impoverisce del suo significato più profondo, ovvero farsi veicolo dei propri sentimenti.

Non devi dimostrare niente a nessuno! E se qualcosa andrà storto prendi quell’incidente come un messaggio da far tuo per imparare e crescere ancora una volta. Ricorda: nulla accade per caso!

La musica non è una gara. Ogni artista porta la sua visione delle cose e della musica. Ognuno ha il suo viaggio, il proprio compito da svolgere per portare avanti l’evoluzione musicale, in grande o in piccolo, nel bene e nel male. In ogni caso, il percorso che dobbiamo affrontare è unicamente nostro: dobbiamo “solo” capire quale esattamente sia.

Mai prendersi troppo sul serio!

Spesso mi viene chiesto come ho fatto ad avere il sangue freddo per suonare davanti a 5 milioni di telespettatori in diretta su Rai1 improvvisando un blues con Alex Britti (https://www.youtube.com/watch?v=mXXOh4_i52A).

La risposta è semplice: NON CI HO PENSATO! :-))

Ho sempre vissuto il live come un’esperienza necessaria nella mia vita e suonare davanti a cinque persone o 5 milioni per me non cambia assolutamente nulla. Faccio quello che mi piace e sono già molto grato per questo, perché ho avuto la possibilità di scegliere!

Può diventare una scelta consapevole qualcosa che ci provoca dell’ansia?

Certo che sì, se non elimiamo i punti di cui abbiamo parlato sopra!

Se siamo così spaventati del live possiamo sempre scegliere di non suonare dal vivo! Ma saremmo più felici? Staremmo meglio? Non penso! 🙂

Basta spostare la nostra attenzione su dettagli diversi!

Perché, ad esempio, non vedere il pubblico come qualcosa che ci rende più imprevedibili?

Dopotutto si tratta di improvvisare anche su questo. Ogni concerto è diverso, perché ogni pubblico è diverso. Bisogna riuscire a entrare in empatia con le persone e tenere a mente che ognuna di loro ha scelto di essere lì per noi.

Perché non ricambiare quella scelta con un pezzettino di noi stessi? Come? Per esempio suonando per loro e non per noi stessi, cercando di esprimere un sentimento da condividere con chi ti sta ascoltando.

Sii sempre te stesso!

La verità è che non possiamo essere quello che non siamo. Possiamo quindi suonare solo nella maniera in cui davvero siamo.

Intraprendiamo un percorso, cresciamo, sbagliamo, impariamo e diventiamo persone e musicisti migliori o peggiori (dipende dalla nostra volontà!) solo con l’esperienza e con lo studio.

Quindi se non possiamo che essere noi stessi, perché avere l’ansia di essere qualcosa che non siamo? 🙂

Scegli la tua vita e costruiscila con coerenza e dedizione giorno dopo giorno. Non è mai troppo tardi per farlo!

La musica è semplice. E’ un linguaggio universale. E’ veicolo di emozioni.

Non giudicare, non avere paura di essere giudicato. Apprezza gli altri per essere apprezzato dagli altri. Cerca di essere positivo e di circondarti di persone che siano affini a te, al tuo modo di vedere la musica e la vita.

Dopo tutto la vera cosa da fare nella vita e nella musica è solo una: essere Sempre Te Stesso.

Alla prossima,

un caro saluto!

Davide Pannozzo

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Autore

Davide Pannozzo

Ispirato da Eric Clapton e Jimi Hendrix ancor prima di nascere, Davide Pannozzo è descritto dalla critica come uno degli artisti di contemporary blues più interessanti della nuova generazione. Il suo stile, estremamente originale, è stato descritto come un perfetto blend tra lo stile di Jeff Beck e di David Gilmour.

2 risposte

  1. “La musica non è una gara”…parole giuste e molto importanti, bisognerebbe che tutti ce ne ricordassimo più spesso. La paura credo si vinca proprio come dici tu, ma la paura ha anche un ruolo importante : mette sotto pressione, costringendo alla massima concentrazione possibile per gestirla.

    1. Ciao Giovanni, la paura non è mai una buona cosa. Non credo neppure in chi parla di “invidia positiva” nei confronti di un’altra persona, è solo distruttiva e non spinge a cercare il proprio vero io. Tutti ce l’abbiamo, bisogna solo avere il coraggio di cercarlo! Un caro saluto

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Ispirato da Eric Clapton e Jimi Hendrix ancor prima di nascere, Davide Pannozzo è descritto dalla critica come uno degli artisti di contemporary blues più interessanti della nuova generazione. Il suo stile, estremamente originale, è stato descritto come un perfetto blend tra lo stile di Jeff Beck e di David Gilmour.

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