Ciao a Tutti,
Oggi analizziamo il video di Davide su come far suonare meglio ogni scala, clicca sul video qui in alto per guardarlo.
Le tre tecniche per far suonare meglio ogni scala sono principalmente tre: Hammer on – Pull off, Slide e Vibrato.
Gli Hammer on e Pull off sono un modo di far suonare una nota senza dover usare la mano destra e quindi il plettro. Partiamo dalla tecnica Hammer On, letteralmente martellare. Partendo da una nota suonata con il plettro, per esempio con il dito 1 (l’indice) premi il DO al V° tasto 3 corda (le corde si contano dal basso, quindi dal MI cantino) e la suoni con il plettro, la nota successiva il RE al VII° tasto 3 corda suona solo appoggiando con forza il dito 3 (l’anulare).
Il Pull off, invece, è esattamente il contrario. Fai suonare il DO strappando la corda con il 3° dito già appoggiato su RE. Questo fa si che il suono risulti più morbido, con un’intensità differente da quella che puo’ dare una corda pizzicata dal plettro. Prova a pensare una frase tutta plettrata e la stessa usando queste due tecniche, diventa tutto più rilassato e musicale.
Un esercizio molto valido puo’ essere quello di suonare la scala pentatonica verso il basso con gli Hammer On e verso l’alto usando i Pull off.
Lo Slide ci permette di raggiungere le note facendo scivolare le dita in avanti o indietro sul manico. Il suono risulta senza interruzioni passando dalla nota di partenza pizzicata a quella di arrivo. E’ importante per la dinamica del solo ed è un metodo molto efficace per avere continuità nelle frasi collegando porzioni di manico e diteggiature altrimenti staccate.
La tecnica del Vibrato è tecnicamente una modulazione della nota, si effettua muovendo verso l’alto e verso il basso la corda con la mano sinistra facendo suonare la nota con un pich più alto e più basso rispetto alla nota di partenza. La velocità del vibrato è a discrezione del chitarrista, ma spesso è legata al brano che si sta eseguendo. Il suggerimento che ti do è quello di applicare il vibrato alle note finali di una frase, questo renderà la frase più rilassata e molto più musicale.
A queste tecniche aggiungerei il Bending, che ha quasi la stessa caratteristica dello slide, un’altra tecnica importante per il blues, e non solo, che è un po’ più ostica da padroneggiare. Partendo da una nota pizzicata tiriamo la corda verso l’alto, o verso il basso tipicamente se il bending è sulla 5 corda, così da aumentare la tensione cambiando l’intonazione fermandosi sulla nota che vogliamo raggiungere. Tecnicamente è consigliabile tirare la corda con tutte le dita oltre quella che effettivamente sta “suonando”. Il bending puo’ essere di un semitono, quindi la nota di arrivo è quella del tasto accanto, di un tono, cercando la nota a due tasti da quella di partenza, di un tono e mezzo e così via…
Per evitare bending stonati l’esercizio che mi sento di suggerirvi è quello di suonare la nota di arrivo per avere perfettamente in mente dove bisogna fermarsi nel tirare la corda, posizionarsi su quella di partenza ed eseguire il bending e trovare la nota con l’intonazione perfetta.
Rispetto alle altre tecniche questa del Bending è legata alla chitarra e al suo setup; con chitarre a ponte fisso, tipo telecaster avrai bisogno di più forza nelle dita per tirare la corda fino alla nota di arrivo, al contrario sulle stratocaster, con ponte mobile, la corda risulterebbe più morbida, poi le variabili sono tante come l’altezza delle corde, la scalatura delle stesse, la scala del manico.
Per far suonare meglio una qualsiasi scala a questo punto potremmo passare alle tecniche della mano destra, ma per questo aspettiamo un video di Davide?
Se ti va lascia un commento e fammi sapere cosa ne pensi.
Al prossimo articolo
Un saluto
Roberto
Ispirato da Eric Clapton e Jimi Hendrix ancor prima di nascere, Davide Pannozzo è descritto dalla critica come uno degli artisti di contemporary blues più interessanti della nuova generazione. Il suo stile, estremamente originale, è stato descritto come un perfetto blend tra lo stile di Jeff Beck e di David Gilmour.